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LIBERASIONATORIA: cuesto bloghe. in dei senzi dele legi dela ditoria e dele antre legi sula informasione. no costituiscie niente che fava violassione ala legie del Gato Eterno pe il resto la diretricie sponsabile nela foticina cuì soto, risalassia la dichiarassione gienstuale

--PER CHI VUOL SAPERNE DI PIU'-- Il blog fatevi i gatti vostri nasce per iniziativa di Esserino Gatto, perennemente seduto sul pc di zia, con l’aiuto del nipotino di mamma umana Bobby, vero adoratore di questo gattino col quale si identifica e al quale attribuisce doti intellettive e culturali straordinarie per un micio. L’ interpretazione dei pensieri ed umori di Balena è opera della giovanissima ma non meno pazza sorella Dani che, quando il fratello ha troppo da fare, lo sostituisce nell’ausilio a Esserino. Nella lettura globale “blogale” è facile incontrare: incongruenze, contraddizioni, differenti versioni di un fatto. Derivano dall’ essere questo blog un luogo virtuale in cui si avvicendano più autori, differenti teste, differenti stili e soprattutto conoscenza dei fatti di seconda mano, avvenuta per lo più attraverso le veglie di Dante, amante del racconto orale ma poco dello scritto. DANTE, il babbo umano, i gatti se li è trovati in casa, partoriti da una gatta libera Agata che li ha concepiti (forse) con Benito (così detto per le pose autoritarie e per la nevrotica ,ricorrente affermazione della propria maschia e latina virilità). Della cucciolata, il grosso Balena e lo smilzo Esserino, in simbiosi fin dalla nascita sono stati trasferiti a casa di mamma Holly, quasi sempre detta la mamma umana, quale pegno di amore da parte di Dante.Gli altri sono stati sistemati tutti presso amici A giugno 2007 Agata è scomparsa nel nulla. ITO (così familiarmente detto) continua a fare il gatto guardiano a casa del babbo, in quella fascia di alta maremma cara a Fattori e ai Macchiaioli. Dante carattere irrequieto, spirito libertario sempre in contrasto con tutto ciò che è ordine e potere, vive facendo il pescatore tra Livorno e Piombino e l’arrotino in giro per l'Italia. Ha studiato ed ha avuto una brillante carriera ma il carattere insofferente, le prese di posizione radicali, diverse peripezie giudiziarie lo hanno portato dai convegni universitari al fiasco del vino. Di sé non parla molto, beve (troppo) suona l’armonica, improvvisa versi, ama i gatti e la mamma. Quando non pesca sul Tirreno,vive in una sorta di pendolarismo tra la sua bicocca sul mare, la casa del nonno a Livorno, dove è nato e incontra tutti i suoi amici, e Venezia dove vive la mamma. Per singolare coincidenza anche la mamma vive di pesca. Mentre Dante è un omaccione robusto e talvolta sovrappeso Holly è esile e raffinata. Avendo ereditato una barca per la pesca (sarebbe meglio dire la raccolta) delle vongole,ha scelto questa attività come alternativa agli impieghi precari che svolgeva da tempo. La pesca in laguna, un tempo fruttuosa, al momento è fortemente ridimensionata a causa dell’inquinamento e gli incassi un tempo buoni stanno andando piuttosto male. Adora i suoi gatti ed è perennemente in attesa dell’arrivo di Dante. Appena può va lei a trovarlo e si prende cura del babbo gatto ito che a causa delle lotte con gli altri maschi ha perennemente bisogni di medicazioni. Ruotano intorno alla famiglia e intervengono occasionalmente nel Blog: NONNO ULIANO e DON LUIGI (sacerdote in pensione): ultra ottuagenari, sono stati partigiani insieme quando erano poco più che ragazzi. Sopravvivono con dignità e fatica aiutandosi e bisticciando di continuo come Peppone e don Camillo, le loro fonti di angoscia sono rispettivamente la scomparsa dei comunisti e i discorsi del papa. DINO il lavacani: compagno di infanzia di Dante (rimasto orfano di mamma dalla nascita ha avuto il latte da nonna Argia, scomparsa anche lei una decina d’anni fa) hanno studiato insieme ma anche Dino non ce l’ha fatta a digerire il sistema e ha preferito la toilette per animali alla cattedra universitaria. Continua a laurearsi in discipline disparate che spaziano dalla filosofia alla biologia marina. Di fede marxista leninista sono famosi i suoi scontri con Dante anarchico libertario. Al momento sembra vivere una fase emozionale peggiore.Recentemente la mamma ha avuto in dono dal fratello un portatile seminuovo, così il vecchio macinino su cui furono scritti i primi post è passato come dotazione del Bar, consentendo al gruppo di Livorno di interagire in tempo quasi-reale. AMPELIO: Il circolo degli amici Livornesi si ritrova a un baretto (Bar Nado suocero di Ampelio) gestito da lui che non è un cuor di leone ma è furbo e da NARA: sua moglie (costretta a far quasi tutto lei in casa e al bar) Sono avanti con gli anni e non si sa quanto reggeranno col bar. I FIGLI di Ampelio (che hanno nomi di insetti, tipo ZANZARA, TAFANO, MOSCA, per il loro modo insistente di richiedere attenzione quando erano in età infantile) compaiono ogni tanto. Il Tafano e Zanzara, ambedue giornalisti free-lance, talvolta scribacchiano sul blog per conto proprio o in aiuto del nonno Uliano.Se volete leggere le puntate precedenti trovate l'archivio dopo l'elenco dei premi ricevuti

Il Martinello Crittografico
a E & B e a Dino
ricevuto da passatorcortese


ARTE Y PICO
ricevuto da stefanover


ARTE Y PICO
assegnato a Dante dal prof.G.Martinelli








Ho rifatto casino! Lo sapevo io che un compiute 'n mano a me era come 'n uccello 'n mano ala germini.... smettano di funzionà!
Il portatile di casa me l' aveva dato con tutto il cuore Dani , visto che andava via e io da solo in toscana sarei stato quello con più tempo e voglia per aggiornare le avventure di mici ed umani. Così, preso da una botta di estetismo postromantico l'ho portato in barca. Mi ci vedevo digià a scrive blogghi sotto un sole 'nfo'ato che tenta di riscattare un autunno, un inverno e una primavera di merda.
Qualcosa di strano dev' essere capitato, forse avevo le mani umide ma più facilmente, visto che avevo congegnato un' attacco per pigliare la corrente dal motore e mandare l'alimentatore con un inverter, devo aver fuso qualcosa.
Mi hanno detto che non è irreparabile e l'hard disk non dovrebbe aver perso dati. Mi sono così vergognato della mia dabbenaggine che a Holly, che sta rilavorando (per fortuna) e a Dani, in vacanza col fratello, non ho ancora detto nulla. Volevo riparare tutto da solo ma non ho tester e aggeggi vari per provare i circuiti, i tecnici scuotono il capo, il portatile è vecchio, varrà cento euri, e non vale la riparazione. Che rabbia, per ora cercherò controllare se davvero i dati dell' hard disk non sono persi e poi vedrò se Zanzara o il Tafano mi danno una mano. Per ora non ho soldi né tempo per fare di meglio. Avendo smesso di pescare uso la barca per portare in giro qualche villeggiante. Mi sono piazzato nel golfo di Follonica dove non c'è quasi mai maraccio e manca qualsiasi servizio nautico per visitare le bellissime cale che ci sono . Ovviamente li porto come amici e non come clienti e l' unico contributo è quello per il carburante, se poi qualcuno invece di fare i conti con la calcolatrice capisce che ci metto anche tempo e barca, tanto meglio e per lui il posto è sicuro anche per le gite future. Per ragioni di economia e di spazio a bordo ho dovuto portare la barca scoperta e così non ho neppure la minuscola cabina del gozzo. Dormo in pineta facendo campeggio libero come tra il sessanta e il settanta e mi ci trovo bene. La tosse che nonostante le buone cure non è ancora scomparsa definitivamente, mi dà noia la mattina, ma poi col sole cocente migliora. A casa mia c'è Dino Ciampi con una di Modena che gli legge poesie dalla mattina alla sera, speriamo che la notte lo allieti con altri argomenti, ne avrebbe bisogno povero Dinaccio. Ito pare sia stato presente tutta la quindicina ma negli ultimi due giorni non si è fatto vedere. Dino dice che quando sentiva le poesie drizzava il pelo e soffiava alla poetessa. Attaccata al frigorifero c'era la mia Rio Bo
Rio Bò
n'culo vi vò
a te e a quer presidente
che t'ha mparato a mente
alla poetessa n' è piaciuta, ma essendo segretamente innamorata di Franceschini (la poetessa eh! no la moglie del presidente) credo di aver sfondato una porta aperta. A quell'altra porta speriamo ci pensi Dino (senza sfondalla).
Stasera Dino torna a Livorno e lei non lo so. Io torno a casa perché devo dare un paio di punti in una guancia a Ito se si fa vedere.
Un abbraccio a tutti e perdonate l' assenza.
Il post è stato scritto da un posto pubblico. Lo volevo fare più lungo ma l'euro per mezzora è finito in venti minuti e tra controllo posta e blogghe mi c'è entrato solo questo.
Quando torno a casa adopro quello di Zanzara e aggiorno tutto.
Dante
eh si si sisssi, si facie presto a diciere povero pesiolino. povero anielino. povero buove. povero lefante. l'unica povera bestiolina picina avendo stata la Balena. overo io Gato Balena che sendo che a Dante dopo di avere votato il mare tireno di tantisimisimi pessi che ci avano istati. allui dante li ciera vienuto il rimorzo e non vole pescare più. alora io umilisimamente li vole publicamente diciere (sendo che avo visto come di inesenpio la mollie di bernusconi che dicie: i pani sudici era mellio lavarli fori) duncue li volio diciere al babo: perche eso medesimo no si era intenierito cuando ava pilliato la grosa orata di tre chili che fava ciento euri? e perché no si aveva intienerito pele spigule e i toni e i pessi spadi? ma invecie il suo lanimo peloso si ava apertuto e comovuto di infronte a un sugarelo picino che anche vendone una sechia di esi pessi no ci si favano i soldi dela bensina?
e cuesto tono col sorcio in di drento melo davino ancora onnò?
eppoi ora che casso mi maniavo io di fresco? le lundie dele sanpe? o forze cuando troverano serino fatto a pessi e maniato capirano che al sinior Gato la linzalata no la vole e li doliscie ala pansia. adeso io infiniva di iscrivere lasiando ali amici letori di giudicassionare se il mio argomentamento era calsante o no. io aveva istato chiarisimo che io rispetava le legi dela natura co un lemendamento che sendo antartico liberassionario e nichilante se no mi piaciano no rispeto gnanche cuele. eco llà.
in dipiù sostenio di cuanto dito cuissù: nela natura nesuno mania il Gato con la ecessione dei maledeti dal Gato Eterno che instano a Vicienza e il teremoto doveva venire lì osia in dele case di chi mania il gato. Nesuno dicievo mania il gato ma il gato pole maniare tuto cuelo che si move sendo più picino di eso gato . cuesto avendo istato che il Sinior Gato Eternisimo cuando fecie i cieli e le tere diciete
a destra chi mania e
a sinistra chi era maniato
e alora il cavagliere bernusconi che anca alora era iniudo vendo paura che li cualcuno li maniava il piselino che sendo picino picino puoteva parisciere tenero alora eso cavagliere da proletario che ava senpre stato e socialista come benito i deli inissi di cariera si ava mutato in omo di destra che maniava tuto lui ma io sendo tanto in dela sinistra dei trecientosesanta gradi del cerchio avevo stato anca di più a in destra dela lestrema destra sendo che facio il casso che volio rieccollà
Grazie Enrico per tutto quello che hai fatto e che resta scolpito nel cuore di chi Ti ha conosciuto e non Ti ha rinnegato. Per il resto, in culo ai sondaggi alle interpretazioni e a tutto il resto. Che la forza delle idee ci tenga a galla in questa palude mefitica dimenticavo....
il Siniore Luminosisimo et Eternisimo Gato sendo Eso Dogie Serenisimo e Supremisimo che ava mandato il Gatangielo Custode a regierlo in del mentre che cascava. il Siniore Luminosisimo et Eternisimo Gato sendo Eso Dogie Serenisimo e Supremisimo che ava mandato il Gatangielo Custode a regierlo in del mentre che cascava.
E' molto dimagrito ma agile e combattivo come sempre. Poi la sorpresa, la muffa ricopriva metà delle pareti della casa. Hanno dovuto lavare tutto con la candeggina e, nonostante il buon risultato dell'operazione, l'odore stentava ad andarsene e continuava a miscelarsi in armoniose fragranze con quello del cloro.
Il letto grondava acqua e così il primo giugno è stato consumato con la stufa accesa e il fuoco a letto. Ito durante la notte è passato a mangiare almeno 4 volte e la mamma si è alzata ogni volta per dargli qualcosa di mano sua. Il problema che li affligge è quello della sorte del babbo gatto quando lasceranno la casa.
Lui ha sempre vissuto da gatto libero abituato ad entrare e uscire, anzi a entrare solo per mangiare e per qualche pennichela. Davanti ha una pineta secolare, gran terreno di caccia, intorno a casa ci sono decine di giardinetti abitati si è no un mese l'anno, da umani ma con tante gattine che vi soggiornano, difficile muoverlo da lì. Dante cerca nelle immediate vicinanze un garage o un
magazzino a basso costo dove terrebbe gli attrezzi da pesca e da arrotino e dove potrebbe continuare a nutrire il micio, praticando, se è il caso una gattaiola nella porta o in una finestra. Il giorno successivo la pioggia ha costretto tutti in casa e Holly e Dante hanno potuto solo rimettere in ordine, tagliarsi i capelli e verificare che la gattina tartaruga divide ancora i pasti con Ito. Il terzo giorno sono andati a pulire la barca, giusto in tempo perche stava quasi per affondare dato che la pompa di sentina si era bloccata e l'acqua piovana aveva trasformato lo scafo in una piscina. Il 4, finalmente a Livorno a casa di Uliano che l'indomani deve fare una capatina in ospedale per una visita properatoria. E' stata l'occasione per una grande rimpatriata, con una cena tra amiconi, presenti Holly, Dante, Dino, Don Luigi, Zanzara, il Tafano e Mosca, Ampelio e Nara, ben rappresentati dalla prole sono passati per il caffé e hanno portato due bottiglie di "cògnacche" Admiral tre stelle prodotto dalle distillerie Bertocchini al tempo in cui Dante e Dino portavano sempre i calzoni corti. In quale recondito angolo della sua cantina fossero riposte non è stato chiarito ma anche il commercialissimo cognacche, che ai suoi tempi d'oro si usava come rimedio per il maL di denti o per rigettare quando non si digeriva, ha fatto un figurone specie quando Don Luigi, levando il bicchierino al cielo con aria ispirata ha pronunciato le rituali parole: n' culo a chi ci vol male, stiantasse lui e r' tegame di su mà.
Dante, in casa sua, ha un quadretto, ricavato dalla sovracoperta della traduzione italiana del bel libro di Faulkner. Gliel' ho regalata io più di trent'anni fa. Perché non avevo una lira per fargli un regalo comprato e perché mi pareva che il titolo rispecchiasse una sua qualità peculiare che gli ho sempre invidiato: l'indomabile carattere.
mentre qualche tedesco in canotta e mutande solca già i canali. Io rimpiango il mio eskimo, tira un vento freddo che ti congela, speriamo migliori.
si riprenderà a casa davanti a un bel piatto di gnocchi che Holly ha preparato per tutti.
Tanti auguri Rotolo
Tanti auguri Verme
Appi berfdei tuiu appi berfdei tu iuuuuuuuuuuuuuuuu
Rotolone lo sai che sono passati tre anni da quando….

Da cuando noi no ci siera o melio si era in dela pancia di mama gata, cui ritrata,
e lei mi ava dito:
avanti groso cuciolo mio (sendo che ancaora no mi avano ciamato Balena) meti fuori cuela testolina e sortiscimi dala pancia che sendo pasato te li altri no li sento nemeno. E io ava pasato dala pancia al mondo cotté verme e vissido fino da alora che ti avevi tacato ala mia codina e sortito subito dopo di me.
Balena te la ricordi la scatola di cartone e come saltavamo tutti fuori tra la disperazione di mamma Gata che non riparava a rincorrerci e a rimetterci a posto?
Io mi ricordo che ciera un lalbero indove ci dormiscieva la mama soto
e ciavevo salito e te senpre didietro.
E io mi ricordo l’odore del mare e la mamma che ci insegnava la caccia e anche babo dante col topo no vero
e il babbo Ito che stava sulla poltrona
o co mama
ma non si poteva avvicinare.
Esato sendo che eso no lo facieva vicinare la mama e lo sofiava e anche grafiava che lui no ava paura di nesun gato maschio ma dela mama si ce lava.
Per la nostra festa sono tutti a casa. La mamma umana è in una fase di ripresa, molto lenta ma costante. Bobby ci ha portato mezza barca di cibo e Dani ha rinnovato e pulito tutte le nostre ceste. Babbo Dante sta dando gli ultimi ritocchi alla sua canoa perché domenica partecipa alla vogalonga. Non si è quasi mai allenato e anche se ha perso diversi chili i trenta chilometri di voga appaiono una bella impresa. La Vogalonga è una manifestazione non competitiva per qualunque imbarcazione a remi a uno o più vogatori. Il percorso, bellissimo si vede da qui i partecipanti provengono da tutto il mondo. Dato che lui ha un dio per conto suo ha deciso di usare l’ attrezzatura più faticosa ed antiquata che ha potuto trarre fuori dal proprio vetusto arsenale (una pagaia da un chilo e otto quando le tecnologiche e moderne al carbonio non superano gli 800 grammi, una canoa a due posti da trenta chili che risale al 1978, vino al posto del gatorade, parmigiano al posto degli integratori). Dato che non sopporta di uniformarsi a regole ha deciso di partire un ora prima e di fare dieci chilometri in più. Tanto ormai all’Ospedale dell’ Angelo lo chiamano per nome e hanno già il letto pronto.
Auguriamo a tutti i nostri amici uno stupendo weekend o meglio un lungo ponte..a chi può
Esserino e Balena
che ci trancuilissava e alora chinandosi esi al voliscimento del Gato Eternisimo che Renia sui gati e anche suli umani...
che era il lospitale a mestre
serino braciati per mia
dopiato vi facie vedere il verisimo dopio di memme desimo