esserino & balena

visto che scrivono cani e porci anche io e balena proviamo a dire la nostra..... intanto il nostro motto: fatevi i gatti vostri e camperete a lungo

Chi sono

Utente: esserinoebalena
Nome: Esserino GATTO
un gatto ovviooooooooo e mio fratello Balena gatto anche lui

LIBERASIONATORIA: cuesto bloghe. in dei senzi dele legi dela ditoria e dele antre legi sula informasione. no costituiscie niente che fava violassione ala legie del Gato Eterno pe il resto la diretricie sponsabile nela foticina cuì soto, risalassia la dichiarassione gienstuale

--PER CHI VUOL SAPERNE DI PIU'-- Il blog fatevi i gatti vostri nasce per iniziativa di Esserino Gatto, perennemente seduto sul pc di zia, con l’aiuto del nipotino di mamma umana Bobby, vero adoratore di questo gattino col quale si identifica e al quale attribuisce doti intellettive e culturali straordinarie per un micio. L’ interpretazione dei pensieri ed umori di Balena è opera della giovanissima ma non meno pazza sorella Dani che, quando il fratello ha troppo da fare, lo sostituisce nell’ausilio a Esserino. Nella lettura globale “blogale” è facile incontrare: incongruenze, contraddizioni, differenti versioni di un fatto. Derivano dall’ essere questo blog un luogo virtuale in cui si avvicendano più autori, differenti teste, differenti stili e soprattutto conoscenza dei fatti di seconda mano, avvenuta per lo più attraverso le veglie di Dante, amante del racconto orale ma poco dello scritto. DANTE, il babbo umano, i gatti se li è trovati in casa, partoriti da una gatta libera Agata che li ha concepiti (forse) con Benito (così detto per le pose autoritarie e per la nevrotica ,ricorrente affermazione della propria maschia e latina virilità). Della cucciolata, il grosso Balena e lo smilzo Esserino, in simbiosi fin dalla nascita sono stati trasferiti a casa di mamma Holly, quasi sempre detta la mamma umana, quale pegno di amore da parte di Dante.Gli altri sono stati sistemati tutti presso amici A giugno 2007 Agata è scomparsa nel nulla. ITO (così familiarmente detto) continua a fare il gatto guardiano a casa del babbo, in quella fascia di alta maremma cara a Fattori e ai Macchiaioli. Dante carattere irrequieto, spirito libertario sempre in contrasto con tutto ciò che è ordine e potere, vive facendo il pescatore tra Livorno e Piombino e l’arrotino in giro per l'Italia. Ha studiato ed ha avuto una brillante carriera ma il carattere insofferente, le prese di posizione radicali, diverse peripezie giudiziarie lo hanno portato dai convegni universitari al fiasco del vino. Di sé non parla molto, beve (troppo) suona l’armonica, improvvisa versi, ama i gatti e la mamma. Quando non pesca sul Tirreno,vive in una sorta di pendolarismo tra la sua bicocca sul mare, la casa del nonno a Livorno, dove è nato e incontra tutti i suoi amici, e Venezia dove vive la mamma. Per singolare coincidenza anche la mamma vive di pesca. Mentre Dante è un omaccione robusto e talvolta sovrappeso Holly è esile e raffinata. Avendo ereditato una barca per la pesca (sarebbe meglio dire la raccolta) delle vongole,ha scelto questa attività come alternativa agli impieghi precari che svolgeva da tempo. La pesca in laguna, un tempo fruttuosa, al momento è fortemente ridimensionata a causa dell’inquinamento e gli incassi un tempo buoni stanno andando piuttosto male. Adora i suoi gatti ed è perennemente in attesa dell’arrivo di Dante. Appena può va lei a trovarlo e si prende cura del babbo gatto ito che a causa delle lotte con gli altri maschi ha perennemente bisogni di medicazioni. Ruotano intorno alla famiglia e intervengono occasionalmente nel Blog: NONNO ULIANO e DON LUIGI (sacerdote in pensione): ultra ottuagenari, sono stati partigiani insieme quando erano poco più che ragazzi. Sopravvivono con dignità e fatica aiutandosi e bisticciando di continuo come Peppone e don Camillo, le loro fonti di angoscia sono rispettivamente la scomparsa dei comunisti e i discorsi del papa. DINO il lavacani: compagno di infanzia di Dante (rimasto orfano di mamma dalla nascita ha avuto il latte da nonna Argia, scomparsa anche lei una decina d’anni fa) hanno studiato insieme ma anche Dino non ce l’ha fatta a digerire il sistema e ha preferito la toilette per animali alla cattedra universitaria. Continua a laurearsi in discipline disparate che spaziano dalla filosofia alla biologia marina. Di fede marxista leninista sono famosi i suoi scontri con Dante anarchico libertario. Al momento sembra vivere una fase emozionale peggiore.Recentemente la mamma ha avuto in dono dal fratello un portatile seminuovo, così il vecchio macinino su cui furono scritti i primi post è passato come dotazione del Bar, consentendo al gruppo di Livorno di interagire in tempo quasi-reale. AMPELIO: Il circolo degli amici Livornesi si ritrova a un baretto (Bar Nado suocero di Ampelio) gestito da lui che non è un cuor di leone ma è furbo e da NARA: sua moglie (costretta a far quasi tutto lei in casa e al bar) Sono avanti con gli anni e non si sa quanto reggeranno col bar. I FIGLI di Ampelio (che hanno nomi di insetti, tipo ZANZARA, TAFANO, MOSCA, per il loro modo insistente di richiedere attenzione quando erano in età infantile) compaiono ogni tanto. Il Tafano e Zanzara, ambedue giornalisti free-lance, talvolta scribacchiano sul blog per conto proprio o in aiuto del nonno Uliano.Se volete leggere le puntate precedenti trovate l'archivio dopo l'elenco dei premi ricevuti

Il Martinello Crittografico

a E & B e a Dino

ricevuto da passatorcortese

ricevuto da renatona

ARTE Y PICO

ricevuto da stefanover

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Best Graphic Award ricevuto da Mauro Piadi

ARTE Y PICO

assegnato a Dante dal prof.G.Martinelli

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assegnato a Holly dal prof.G.Martinelli

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lunedì, 06 luglio 2009

fatevi i gatti vostri n.309 ''avviso agli amici''

Ho rifatto casino! Lo sapevo io che un compiute 'n mano a me era come 'n uccello 'n mano ala germini.... smettano di funzionà!

Il portatile di casa me l' aveva dato con tutto il cuore Dani , visto che andava via e io da solo in toscana sarei stato quello con più tempo e voglia per aggiornare le avventure di mici ed umani. Così,  preso da una botta di estetismo postromantico l'ho portato in barca. Mi ci vedevo digià a scrive blogghi sotto un sole 'nfo'ato che tenta di riscattare un autunno, un inverno e una primavera di merda.

Qualcosa di strano dev' essere  capitato, forse avevo le mani umide ma più facilmente, visto che avevo congegnato un' attacco per pigliare la corrente dal motore e mandare l'alimentatore con un inverter, devo aver fuso qualcosa.

Mi hanno detto che non è irreparabile e l'hard disk non dovrebbe aver perso dati. Mi sono così vergognato della mia dabbenaggine che a Holly, che sta rilavorando (per fortuna) e a Dani, in vacanza col fratello, non ho ancora detto nulla. Volevo riparare tutto da solo ma non ho tester e aggeggi vari per provare i circuiti, i tecnici scuotono il capo, il portatile è vecchio, varrà cento euri, e non vale la riparazione. Che rabbia, per ora cercherò controllare se davvero i dati dell' hard disk non sono persi e poi vedrò se Zanzara o il Tafano mi danno una mano.  Per ora non ho soldi né tempo per fare di meglio. Avendo smesso di pescare uso la barca per portare in giro qualche villeggiante. Mi sono piazzato nel golfo di Follonica dove non c'è quasi mai maraccio e manca qualsiasi servizio nautico per visitare le bellissime cale che ci sono . Ovviamente li porto come amici e non come clienti e l' unico contributo è quello per il carburante, se poi qualcuno invece di fare i conti con la calcolatrice capisce che ci metto anche tempo e barca, tanto meglio e per lui il posto è sicuro anche per le gite future.   Per ragioni di economia e di spazio a bordo ho dovuto portare la barca scoperta e così non ho neppure la minuscola cabina del gozzo.  Dormo in pineta facendo campeggio libero come tra il sessanta e il settanta e mi ci trovo bene. La tosse che nonostante le buone cure non è ancora scomparsa definitivamente, mi dà noia la mattina, ma poi col sole cocente migliora. A casa mia c'è Dino Ciampi con una di Modena che gli legge poesie dalla mattina alla sera, speriamo che la notte lo allieti con altri argomenti, ne avrebbe bisogno povero Dinaccio. Ito pare sia stato presente tutta la quindicina ma negli ultimi due giorni non si è fatto vedere. Dino dice che quando sentiva le poesie drizzava il pelo e soffiava alla poetessa. Attaccata al frigorifero c'era la mia Rio Bo

Rio Bò

n'culo vi vò

a te e a quer presidente

che t'ha mparato a mente

alla poetessa n' è piaciuta, ma essendo segretamente innamorata di Franceschini (la poetessa eh! no la moglie del presidente) credo di aver sfondato una porta aperta. A quell'altra porta speriamo ci pensi Dino (senza sfondalla).

Stasera Dino torna a Livorno e lei non lo so. Io torno a casa perché devo dare un paio di punti in una guancia a Ito se si fa vedere.

Un abbraccio a tutti e perdonate l' assenza.

Il post è stato scritto da un posto pubblico. Lo volevo fare più lungo ma l'euro per mezzora è finito in venti minuti e tra controllo posta e blogghe mi c'è entrato solo questo.

Quando torno a casa adopro quello di Zanzara e aggiorno tutto.

Dante

postato da: esserinoebalena alle ore 10:48 | link | commenti (11)
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mercoledì, 24 giugno 2009

fatevi i gatti vostri n. 308: "dela argomentassione"

eh si si sisssi, si facie presto a diciere povero pesiolino. povero anielino. povero buove. povero lefante. l'unica povera bestiolina picina avendo stata la Balena. overo io Gato Balena che sendo che a Dante dopo di avere votato il mare tireno di tantisimisimi pessi che ci avano istati. allui dante li ciera vienuto il rimorzo e non vole pescare più. alora io umilisimamente li vole publicamente diciere (sendo che avo visto come di inesenpio la mollie di bernusconi che dicie: i pani sudici era mellio lavarli fori) duncue li volio diciere al babo: perche eso medesimo no si era intenierito cuando ava pilliato la grosa orata di tre chili che fava ciento euri? e perché no si aveva intienerito pele spigule e i toni e i pessi spadi? ma  invecie il suo lanimo peloso si ava apertuto e comovuto di infronte a un sugarelo picino che anche vendone una sechia di esi pessi no ci si favano i soldi dela bensina? consorcioe cuesto tono col sorcio in di drento melo davino ancora onnò?

eppoi ora che casso mi maniavo io di fresco? le lundie dele sanpe? o forze cuando troverano serino fatto a pessi e maniato capirano che al sinior Gato la linzalata no la vole e li doliscie ala pansia. adeso io infiniva di iscrivere lasiando ali amici letori  di giudicassionare se il mio argomentamento era calsante o no. io aveva istato chiarisimo che io rispetava le legi dela natura co un lemendamento che  sendo antartico liberassionario e nichilante se no mi piaciano no rispeto gnanche cuele. eco llà.

in dipiù sostenio di cuanto dito cuissù: nela natura nesuno mania il Gato con la ecessione dei maledeti dal Gato Eterno che instano a Vicienza e il teremoto doveva venire lì osia in dele case di chi mania il gato. Nesuno dicievo mania il gato ma il gato pole maniare tuto cuelo che si move sendo più picino di eso gato . cuesto avendo istato che il Sinior Gato Eternisimo cuando fecie i cieli e le tere diciete

a destra chi mania e

a sinistra chi era maniato

e alora il cavagliere bernusconi che anca alora era iniudo vendo paura che li cualcuno li maniava  il piselino che sendo picino picino puoteva parisciere tenero alora eso cavagliere da proletario che ava senpre stato e socialista  come benito i deli inissi di cariera si ava mutato in omo di destra che maniava tuto lui ma io sendo tanto in dela sinistra dei trecientosesanta gradi del cerchio avevo stato anca di più a in destra dela lestrema destra sendo che facio il casso che volio rieccollàbanarchia

postato da: esserinoebalena alle ore 20:02 | link | commenti (13)
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sabato, 20 giugno 2009

fatevi i gatti vostri n. 307 "l'ultimo pesce"

crock crick crok, Ito sta facendo man bassa dei croccantini che gli ho preparato ieri sera nel solito piatto accostato alla porta di camera. Ne preparo due, di solito,uno coi crocchi e uno con una bustina di umido, anatra e pollo, coniglio e tacchino e simili. Quando sento che Ito mangia, mi sveglio contento, sta riprendendo peso e da quello scheletrino che avevo trovato al mio rientro al mare, sta riprendendo forma quel grosso gatto che ci ha regalato esserino e balena. Accendo la luce, sono le 4. In frigo c'è del macinato vado a prenderlo e lui me lo mangia al volo, insieme alla punta delle dita. "bisogna alzarsi e andare a pesca" mi dico. Bel problema, sono senza esca, il bibi (grosso verme che si usa in pezzi come esca) costa oltre 11 euri al chilo e come minimo ne devo acquistare cinque chili, non posso andare a procurarmi i "cazzi di mare" (nome scientifico: oloturia) perché, sott'acqua, non voglio sforzare i bronchi reduci da una guerra di 6 mesi. Polpi, seppie e varie presenti in congelatore, sono già  stati svenduti  per pagare l'affitto e  quindi non posso sacrificarne qualche parte per innescare un palamito.  Posso solo andare a traina con gli artificiali di silicone. Ad aver fortuna posso portare a casa un paio di secchi tra sugarelli e acerti, forse qualche leccia o lampuga. i spTutta roba che sul banco del pesce va dai 3 ai 9 euri, quindi per me a malapena gli spiccioli per il caffè. Fuori fa fresco, meglio mettere un gilet imbottito, fino alla barca vado in vespa e a quest'ora l'aria taglia i bronchi. Mi piace il rituale della partenza, un rapido controllo degli attrezzi necessari a bordo e poi via. Il motore borbotta piano mentre scivolo via dal porto. o La pesca a traina non mi piace ma qualcosa bisogna cercare di strappare e quando raggiungo il largo metto in acqua cinque lenze e comincio a navigare intorno ai tre nodi. Non si sente neppure una tirata,questo povero mare sta diventando disabitato. Cambio rotta, cerco di vedere come si comportano i gabbiani. Quando ne hai una decina su uno specchio di mare, vuol dire che c'è del pesce. Finalmente l'elastico col quale ho fssato una lenza ad uno degli scalmi dei remi si tende. Recupero,è un grosso sugarello, lo slamo e lo butto nel secchio con un pò d'acqua, se restano vivi il più possibile si presentano meglio al momento della vendita.
Mentre ributto a mare la traina, il pesciotto sbatte e salta nel secchio, non gli bado. Non mi sento crudele, il babbo Uliano mi ha insegnato che ogni pesce tende agguati e mangia i propri simili e noi, che abbiamo bisogno di mangiare,ci inseriamo nella catena. Stavolta però non va come di consueto. Il sugarello geme, pare proprio che parli. Il suo grido di morte mi ferisce le
orecchie mi pare che dica percheeeeeeeeeeeeeeé? Penso di essere diventato matto a volte ho dovuto finire a coltellate qualche pescespada particolarmente combattivo e ora mi turbo per illamenti di questo pescetto da tre etti?. Infilo la mano nel secchio lo tiro su e lo guardo, ha gli occhi tondi, grandi e nerissimi e maledetto lui mi fissa. Tra poco sarà morto, penso, e la sua morte non servirà assolutamente a nulla, e a nulla serviranno gli altri morti che si accatasteranno nel secchio. Cosa ci faccio con venti euri? Niente, meno di niente, resterò il solito povero. Metto la mano che stringe il pesce fuori bordo, e la immergo in acqua sento che si contrae con forza, allento la presa, il sugarello si mette su un fianco, pare morto, poi dà una scossa, recupera la posizione,si immerge riaffiora per due o tre volte poi nuota via lontano. Non ti ucciderò più fratello pesce, Dante, l'antico nemico si arrende, non ti caccerò più, non sarà facile, la pesca ha caratterizzato tutta la mia vita ma è l'unico gesto di libertà che riesco a fare in questo momento. Nuota lontano amico pesce. La vostra lotta per la sopravvivenza continua, il pesce grosso mangerà pesce piccolo ancora per tanti giorni a venire ma io non vi parteciperò più. Non so cosa farò...forse traghetterò i turisti alle isole in estate. Di certo continuerò a fare l'arrotino forgerò coltelli, perche gli stupidi li usino per eliminarsi a vicenda .
Dante
postato da: esserinoebalena alle ore 14:43 | link | commenti (10)
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domenica, 14 giugno 2009

fatevi i gatti vostri n. 306: "ma il materasso..."

Sveglia ore 5. Fra poco ho il treno. Sono sudato e ho gli occhi appiccicosi. Strano per uno che alle cinque spesso rientrava in barca. Si cambia. La vita è cambiamento, la tv ce lo ripete tutti i giorni e cambiano i menti, le labbra, le tette, le persone cambiano? Certo! parecchie in peggio. Vaneggio nel risveglio, Holly tossisce al ritmo del respiro, Esserino ha iniziato il giro della sua testa studiando quale orecchia mordicchiarle per prima. Balena ronfa con una sorta di rantolo. L'hanno combinata grossa ieri, anzi ne hanno combinate, in modo indipendente ma ugualmente animato dal demonio che ospitano sotto la pelliccia. Cominciamo con lo smilzo. La mamma faceva l'aerosol e il gatto-genio studiava la macchina. Quel ronzio che si ripercuoteva su tutto il letto lo incantava. Poi zampettava vicino all'ampolla, tastava il tubicino di gomma, annusava. La mamma commossa da tanta attenzione ha spento la macchinetta e lo ha preso in braccio, ha riacceso l'aerosol e il gattino pareva inspirare quel nettare all' ambroxol fluidificante come fosse distillato di tonno "con sorcio". Forse la mamma sperava di ripetere l'esperimento con Balena che dell' aerosol avrebbe bisogno, avendo una sorte di asma fin dalla prima cucciolezza. Il Rotolo li osservava sdegnosi come se stessero centellinando merda e continuava nel suo lavaggio preferito che prevede un'alternanza ritmica tra lavaggio del cranio, leccata  della zampa per inumidirla, bidet e viceversa con conseguente variazione degli aromi del liquido salivale. La mamma ogni tot minuti interrompe l'aerosol per consentire alla tosse di esplodere e al terzo stop e riavvio cosa ti fa Esserino? Come se fosse un rumore nuovo e terrificante (ci conviveva da mezz'ora) gonfia il pelo e la coda e spicca un salto liberandosi dell'abbraccio, nel farlo pianta le unghie nelbicipite della mamma producendole due taglia che sembrano coltellate. "colpa mia, colpa mia", si autoaccusa Holly e il verme la fa franca. Ho programmato la partenza per Livorno col treno delle 6.47, la mia macchina ormai riposa da un anno in attesa di un cambio motore che non mi decido ad effettuare, sia per la fatica che non mi va di affrontare sia per la spesa che, pur contenuta, toglierebbe risorse vitali a Ito e a me. La macchinina di Dani è bene resti vicino a Venezia, in tempi di mali e ospedali meglio che almeno un mezzo valido resti a casa. In Toscana ho la vespa e la bici, nonché un ciao storico da aggiustare. Comincio a preparare la mia borsa, a differenza della mamma ho bisogno di poco, due magliette un paio di pantaloncini, sandali, un quarto di vino, un coltellino, una banana. Holly insiste perché porti il portatile con la chiavetta internet. Tanto c'è bobby col suo a casa e lei non ha tempo di scrivere molto. Accetto questo sovrappeso ed difatti lo sto usando in treno. Resta un lavoro difficile ma importante da fare. Quando siamo tornati a Venezia la settimana scorsa abbiamo portato su un materasso che a casa mia si era riempito di muffa. Si tratta di una testimonianza di vecchi fasti cui indulgevo anni fa quando c'erapiù pesce ed ero più giovane. Un bel materassone in lattice Pirelli che mi rimetteva a nuovo la schiena quando stavo a casa di Uliano. Abbiamo portato a lavare la fodera e tutti i giorni ho esposto al sole, sul terrazzone dei mici, il grande rettangolo che pesa da morire. Perfettamente asciutto  e inodore bisognava portarlo sul letto di Holly e buttare il vecchio ormai più dannoso che altro.
Compio l'operazione, rifacciamo il letto mettiamo lelenzuola pulite e Balena.....Balena si fa cogliere da un attacco di diarrea in mezzo al materasso. Bestemmio, lo vorrei ammazzare ma come si fa..ti guarda con gli occhioni e pare dire: "no aveva stato io ansi si ma mi aveva scapato sensa voliscimento" (basta così o Dani lamenterà l'uso improprio della "lingua rotolica"). Cambiamo tutto e chiudiamo la porta di camera. Si mettono a piangere e a grattare. Holly commessa riapre, Esserino salta sul letto e prende possesso della sua area preferita, Balena si avvicina timidamente, si sente in colpa. Holly lo chiama, lo accarezza lo perdona e lui commosso lascia andare un'altra scarica di diarrea sulle lenzuola fresche. Comincio a perdere la pazienza e vorrei isolare i maledetti. Holly si arrabbia...col materasso ovviamente e pretende che lo riporti via e rimetta il vecchio e glorioso cimelio al suo posto.Vado in corridoio afferro il materasso che avevo già piegato per portarlo allo smaltimento e lo lancio in camera. Li prendo tutti e tre in un colpo solo. L'unica a riportare danni è Holly che si sgraffia il braccio già colpito da Esserino. Ci resto malissimo anche perché potevo fare danni maggiori ma tutti e tre sorridono Balena fa il portavoce:
Avevamo stati bravisimi babino?
postato da: esserinoebalena alle ore 07:57 | link | commenti (9)
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giovedì, 11 giugno 2009

fatevi i gatti vostri n. 305: bonanotte popolo


berlinguerGrazie Enrico per tutto quello che hai fatto e che resta scolpito nel cuore di chi Ti ha conosciuto e non Ti ha rinnegato. Per il resto, in culo ai sondaggi alle interpretazioni e a tutto il resto. Che la forza delle idee ci tenga a galla in questa palude mefitica  dimenticavo....

bonanotte popolo
Dino Ciampi


nella bandiera il ritratto di Enrico Berlinguer, mezz'ala sinistra del Cagliari ai tempi di Gigi Riva
postato da: esserinoebalena alle ore 22:41 | link | commenti (8)
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martedì, 09 giugno 2009

fatevi i gatti vostri n. 303: propio come me Gato Volante

Alora chi ava recie da udisciere... scolti e che tuti dansino sendo cuesto un atomo di imenza satisfassione pe una cosina che ava saputo e meritava di avere stata festegiata col mio di me AUIMMAUE'.
Alora avo ricievuto cuesta belisima informasione che dopo publicava in dela sua forma originatamente iscrita la cualedicieva che il mio amicisimo profesore Maritneli no aveva iscapato cor una velina e nemeno cola caseta dei soldi che cuele cose lì le favano i cavalieri mica i profesori ma esoavendo uno ispirito leonardesco come ciavo io ava volato dal terasso sendo in ato la dimostrasione che si pole volare senzali. lui si aveva roto tuto ma aveva rimanuto vivo e mi ava
perzonalmente iscrito e alora ingrassiandogato eterno il Siniore Luminosisimo et Eternisimo Gato sendo Eso Dogie Serenisimo e Supremisimo che ava mandato il Gatangielo Custode a regierlo in del mentre che cascava. il Siniore Luminosisimo et Eternisimo Gato sendo Eso Dogie Serenisimo e Supremisimo che ava mandato il Gatangielo Custode a regierlo in del mentre che cascava
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per tutti gli amici che lo conoscono e hanno apprezzato i suoi posts e i suoi interventi, ecco il messaggio del carissimo Prof.!
Carissimi,
chiedo scusa a Voi tutti per la lunga assenza attuatasi senza un cenno di commiato.
Ho provato commozione nel leggere le parole di Balena in merito alla mia assenza.
Purtroppo sono stato vittima di un incidente domestico dalle conseguenze e ripercussioni imprevedibili. Stavo effettuando alcuni interventi di manutenzione alla casa e forse per la poca manualità, forse perché ho avuto un mancamento, sono caduto dal terrazzo. Proprio come Te carissimo micione. La mia casa è solo a due piani ma non ho emulato il tuo splendido volo d' angelo. Sono caduto come un sacco di patate, fratturandomi tibia e perone a destra e lesionando l'anca sinistra. In più ho avuto lesioni craniche e uno stato confusionale che inizia a dissiparsi solo adesso. Avevo pensato di passare un po' di tempo da mia sorella, in Svizzzera, e invece, mi sono dovuto trasferire in pianta stabile da lei. Non ho ancora terminato la riabilitazione motoria e parlo male ma le idee sono chiare e, senza affaticarmi troppo, posso scrivere. Sto leggendo, a ritroso, le puntate precedenti del vs.blog. Meravigliose! Tanti auguri a Dante e Holly sperando che la salute li assista.
Scriverò ancora, Vi serbo nel cuore tra le amicizie più care
Giovanni Martinelli
postato da: esserinoebalena alle ore 20:45 | link | commenti (11)
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domenica, 07 giugno 2009

fatevi i gatti vostri n. 303: uffa quanta muffa

Così li abbiamo di nuovo tra noi...la mamma e il babbo umani, intendo. Dopo la maratona del remo di domenica scorsa Holly e Dante, caricato fino all' inverosimile il furgone di Ampelio, hanno fatto rotta verso la toscana. Dino, che pare si sia lasciato alle spalle il lungo periodo depressivo che lo attanagliava, si è alternato alla guida con Dante mentre Holly sonnecchiava su una vecchia trapunta bordeaux, di quelle che usava la nonna e che pesano come il piombo. Il fatto è che la casa di Dante è molto umida e la mobilia e alcuni oggetti a cui tiene si stanno sciupando. L' idea è stata quella di fare un avvicendamento tra molte cose inutili presenti a Venezia e alcune buone che si trovano da Dante. Dopo lo "spedalissamento" della mamma, come lo definisce Balena e la tremenda bronchite di Dante, alcune decisioni strategiche si imponevano. Tra queste la scelta di abbandonare la casa del mare. Per quanto il posto sia romanticissimo e legato a momenti chiave della nostra storia (io e Balena siamo nati lì), l'ambiente, umidissimo non giova alla salute di Dante e 450 euri di affitto per una casa dove si passano, al massimo, 15 giorni al mese, rappresentano un pesante salasso per la precaria situazione economica del babbo. Da qui la decisione di recuperare quanto ancora c'è di buono e  sostituirlo con oggetti a perdere che potranno essere buttati senza rimpianti a novembre, mese in cui scadrà il contratto. Quando sono arrivati a casa il babbo gatto Ito li stava aspettando sulla sua sedia impagliata. Poi è saltato dalla finestra e si è riaffacciato alla porta.portaito E' molto dimagrito ma agile e combattivo come sempre. Poi la sorpresa, la muffa ricopriva metà delle pareti della casa. Hanno dovuto lavare tutto con la candeggina e, nonostante il buon risultato dell'operazione, l'odore stentava ad andarsene e continuava a miscelarsi in armoniose fragranze con quello del cloro. spazzolaIl letto grondava acqua e così il primo giugno è stato consumato con la stufa accesa e il fuoco a letto. Ito durante la notte è passato a mangiare almeno 4 volte e la mamma si è alzata ogni volta per dargli qualcosa di mano sua. Il problema che li affligge è quello della sorte del babbo gatto quando lasceranno la casa. itoreLui ha sempre vissuto da gatto libero abituato ad entrare e uscire, anzi a entrare solo per mangiare e per qualche pennichela. Davanti ha una pineta secolare, gran terreno di caccia, intorno a casa ci sono decine di giardinetti abitati si è no un mese l'anno, da umani ma con tante gattine che vi soggiornano, difficile muoverlo da lì. Dante cerca nelle immediate vicinanze un garage o un tolettamagazzino a basso costo dove terrebbe gli  attrezzi da pesca e da arrotino e dove potrebbe continuare a nutrire il micio, praticando, se è il caso una gattaiola nella porta o in una finestra. Il giorno successivo  la pioggia ha costretto tutti in casa e Holly e Dante  hanno potuto solo rimettere in ordine, tagliarsi i capelli e verificare che la gattina tartaruga divide ancora  i pasti con Ito. Il terzo giorno sono andati a pulire la barca, giusto in tempo perche stava quasi per affondare dato che la pompa di sentina si era bloccata e l'acqua piovana aveva trasformato lo scafo in una piscina. Il 4, finalmente a Livorno a casa di Uliano che l'indomani deve fare una capatina in ospedale per una visita properatoria. E' stata l'occasione per una grande rimpatriata, con una cena tra amiconi, presenti Holly, Dante, Dino, Don Luigi, Zanzara, il Tafano e Mosca, Ampelio e Nara, ben rappresentati dalla prole sono passati per il caffé e hanno portato due bottiglie di "cògnacche" Admiral tre stelle prodotto dalle distillerie Bertocchini al tempo in cui Dante e Dino portavano sempre i calzoni corti. In quale recondito angolo della sua cantina fossero riposte non è stato chiarito ma anche il commercialissimo cognacche, che ai suoi tempi d'oro si usava come rimedio per il maL di denti o per rigettare quando non si digeriva, ha fatto un figurone specie quando Don Luigi, levando il bicchierino al cielo con aria ispirata ha pronunciato le rituali parole: n' culo a chi ci vol male, stiantasse lui e r' tegame di su mà.
Nella notte Dante ha cominciato a sentirsi male e rigirandosi nel letto brontolava: r' cognacche m'ha sciolto i catarri eppure all' ospedale m'avevano detto che potevo sta' tranquillo e potevo...
il giorno 5 Uliano ha ascoltato una diagnosi che non gli è piaciuta affatto. Lo opereranno all'avambraccio perchè non sente più la mano ma il recupero funzionale sarà modesto anche se dovrebbero ridursi i dolori, addio palamiti e bracci di ferro con DonLuigi.
Dante ha perso la voce e Holly vomita qualsiasi cosa liquida o solida metta in bocca.
Ripartono il sei, carichi di roba e con un materasso di lattice da far asciugare sul nostro terrazzone. Mai sentito dire che dalla Toscana si debba portare un materasso ad asciugare a Venezia.
La mamma sta meglio e ci abbraccia tutti e due insieme, Dante ha la febbre a 39 e delira che vuole una flebo di vino.
Buona settimana a tutti
Esserino
postato da: esserinoebalena alle ore 18:07 | link | commenti (6)
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domenica, 31 maggio 2009

fatevi i gatti vostri n. 302: gli invitti

invittiDante, in casa sua, ha un quadretto, ricavato dalla sovracoperta della traduzione italiana del bel libro di Faulkner. Gliel' ho regalata io più di trent'anni fa. Perché non avevo una lira per fargli un regalo comprato e perché mi pareva che il titolo rispecchiasse una sua qualità peculiare che gli ho sempre invidiato: l'indomabile carattere.
Questo per introduzione al resoconto della vogalonga odierna.
Pardon, chi scrive è Dino Ciampi temporaneamente a Venezia col furgone, preso in prestito, da Ampelio.
Domani partiamo per la Toscana con un bel po' di cose che Holly vuol spostare a casa di Dante e, dato che Ampelio possiede un furgone, che raramente usa per gli acquisti del bar Nado, ho pensato di venire a dare una mano ai vecchi amici e a dare un'occhiata a questa mitica vogalonga cui non ho ancora avuto grazia di partecipare. Per l'occasione ho anche un ingaggio come timoniere su un armo della provincia Livornese . Così potrò vedere la prova di Dante.
Testardo come sempre,vuole mettere la canoa in acqua per le 7, perché, come dice lui, "non si possono fare trenta chilometri partendo a freddo". Mica deve fare mille metri di sprint! Ne avrebbe di tempo per entrare in carburazione data la distanza da percorrere ma l'argomento è tabù. Io devo vedermi col mio equipaggio alle 8,15. La partenza è prevista per le 9. Comunque alle 5 c'è la sveglia per tutti, gatti compresi. Solo Holly che è stata male di recente e sta ancora recuperando viene rispettata ci aiuterà nel varo. Caffè, amaretti e banane per tutti, dieta scelta da Dani e poco importa che io le banane non le possa vedere. "Sono piene di potassio" sentenzia Dante e dato che né io ne lui sappiamo esattamente il ruolo del potassio, se non per qualche reminiscenza sulla trasmissione nervosa, rinuncio ad ogni approfondimento. Vedo Dante partire piano pianopartenza mentre qualche tedesco in canotta e mutande solca già i canali. Io rimpiango il mio eskimo, tira un vento freddo che ti congela, speriamo migliori.
Alle 8,30 ci allineiamo tutti nel bacino San Marco per la partenza. Dante mi si affianca e bestemmia: "Dino c'è un vento che non si sfonda, ho provato a uscire dalla sacca della Misericordia e c'erano onde peggio che da noi".
Se lo dice lui è un casino. Meno male che non devo vogare, anche se la responsabilità del timoniere non è poca in un raduno al quale concorrono migliaia di barche.
Alle 9 si parte, avanti i canottieri e le classiche barche veneziane a voga plurima, dietro i vogatori singoli canoe e kayak.
Dante spinge una barca unica nel suo genere, una bellissima canoa a due posti con propulsione a  pagaia.  Autocostruita in vetroresina negli anni settanta pesa oltre 30 kili. canoa
I canoisti e kayakers partecipanti, tendono per lo più al tecnologico con mezzi leggerissimi,lunghi, chigliati e stabili. E' un vero e proprio sfoggio di guantini, pagaie al supercarbonio, abbigliamento doc. Un cenno particolare va riservato ai possessori di pagaie  groenlandesi e  aleutine, due remi che a parer soddisfano  più che altro il senso estetico di chi le usa.  Ovviamente chi se ne serve  ti fa una testa così sui vantaggi attribuendoli al fatto che chi le ha inventate vive praticamente in kayak. Che gusto ci sia ad andare a cinque all' ora se puoi andare a otto o dieci, me lo devono spiegare. In pratica quando fanno campeggio nautico si mangiano tutto il tempo libero o il sonno pur di usare quei pezzi di legno. Comunque...staremo a vedere.
Già alla girata dell'Arsenale la laguna mostra la sua faccia arcigna, vento fortissimo, freddo e onde, qualcuno degli esteti decide di fare la vogacorta e rientra in città per farsi un giro tra canali protetti e/o visite ai musei. La mia barca avanza con fatica ma ci sono energie fresche a bordo: il più vecchio ha trent'anni e sono vogatori del Tirreno, disposti a riconoscere l'eleganza della voga alla veneta ma ben abituati a fronteggiare le onde delle nostre coste abitualmente battute da maestrali e libecci da far paura. Dante è indietro, sta eretto sulla barca  per il mal di schiena e il torace ampio incontra tutto il vento che c'è. Comunque ha montato un seggiolino autocostruito che gli permette di  remare basso per non farsi rubare lepale dal vento.
Qualcuno sbanda e perde la rotta scarrocciato dal vento. Al passaggio di Sant'Erasmo due barche si capovolgono, i miei ragazzi soffiano come mantici ma spingono come torelli, non vedo più  Dante e non posso guardare indietro perché è facilissimo che le barchedei canottieri si tocchino e si danneggino irrimediabilmente. Noto con dispiacere che i mezzi di soccorso sono pochissimi e non vedo traccia di medici, ci saranno, ma se non li vedo sono pochi. A San Francesco del deserto devo dirigermi in secca per dare unocchiata al nostro timone che è stato urtato da un dragon boat di scalmanati tedeschi di Hannover.
Perdo tempo perché ho solo un martello e qualche chiave ma in venti minuti possiamo ripartire. Dopo un paio di centinaia di metri affianco Dante che ci aveva sorpassati e adesso procede in mezzo alla procella. Nonostante la dieta ha una bella panciotta e,per i dolori deve poggiare la schiena contrariamente ad ogni teoria di voga in canoa. Il braccio però viaggia meravigliosamente, nel frattempo osservo  tutti i teorici affannarsi,sputare, sbavare, Lui invece è a passeggio con quella canoa sproporzionata e una pala da pizze  che sembra che accarezzi l'acqua mentre la   vecchia barca avanza controvento e controcorrente. Lo passiamo, la tirata per Burano è atroce, uno dei miei sente crampi a un polpaccio, se non si riprende dovrò sostituirlo al remo e la vedo grigia. Mi giro con la coda dell' occhio, Dante sta ingaggiando una prova di forza con un gruppetto di francesi che fanno muro davanti a lui, se non lo lasciano andare si sfiancheranno e non finiranno la voga. Loro non sono cresciuti insiemea Dantino e non sanno quanto siano pericolosi questi bracci di ferro con lui. Se si allenasse avrebbe tranquillamente i cinquanta, sesssanta e forse ottanta chilometri al giorno nelle braccia (già ma la canoa è fatta anche di gambe di schiena e soprattutto di testa). Cecco si è ripreso e puntiamo a Burano. Dirlo così pare semplice ma ogni metro è un metro strappato al mare, qualcuno si capovolge ancora,vedo facce disperate e gruppetti che cominciano a semplificare la rotta.
Rallentiamo per riprendere fiato e arriva Dante, ormai è in ipnosi ed ha aumentato il numero di colpi in acqua. Il viso è bianco dal sale, gli chiedo se si ferma a Burano e lui di rimando dichiara che si fermerà a Mazzorbo perché non si vuole incasinare nella selva dei remi. A Burano ci fermiamo e ci rifocilliamo, ci voleva. Penso a Dante che rinunciando alla sosta viaggia verso la testa del gruppo. Quando usciamo da Mazzorbo le onde ci spingono a favore e adesso la mia responsabilità è enorme, altri incidenti barche capovolte e gente a bagno. Dante è lontano, la sua pagaiata col mare a favore adesso pare una pennellata, dobbiamo tirare fin quasi a Murano per acchiapparlo, è uno dei pochi canoisti che riescono a viaggiare coi tempi delle barche a remi. Non si ferma neppure a Murano, la cosa mi preoccupa,noi stiamo finendo bottiglioni di gatorade. Da Murano al rio di Cannaregio dovrebbe essere una passeggiata e invece è proprio qui che avvengono un gran numero di incidenti. Alla fine della giornata saranno oltre 50 le barche affondate. Oltre cento le danneggiate. Da qui si esce nel Canal Grande e fino all'arrivo è una grande sfilata con tanti spettatori che ci applaudono. Dante alza il fiasco del vino e beve generosamente poi ci passa il fiasco e beviamo tutti. Ritiriamo diplomi e premio alla punta della Salute,ci giriamo e torniamo a casa. Dante a malapena riesce a scendere dalla canoa, è disfatto ma felice,ritorno a casa si riprenderà  a casa davanti a un bel piatto di gnocchi che Holly ha preparato per tutti.

Dino Ciampi
postato da: esserinoebalena alle ore 20:27 | link | commenti (10)
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venerdì, 29 maggio 2009

fatevi i gatti vostri n. 301: TRE ANNI!

Tanti auguri Rotolo

Tanti auguri Verme

Appi berfdei tuiu appi berfdei tu iuuuuuuuuuuuuuuuu

Rotolone lo sai che sono passati tre anni da quando….

5 piccolini

Da cuando noi no ci siera o melio si era in dela pancia di mama gata, cui ritrata,mama gata e lei mi ava dito:

avanti groso cuciolo mio (sendo che ancaora no mi avano ciamato Balena) meti fuori cuela testolina e sortiscimi dala pancia che sendo pasato te li altri no li sento nemeno. E io ava pasato dala pancia al mondo cotté verme e vissido fino da alora che ti avevi tacato ala mia codina e sortito subito dopo di me.

Balena te la ricordi la scatola di cartone e come saltavamo tutti fuori tra la disperazione di mamma Gata che non riparava a rincorrerci e a rimetterci a posto?

Io  mi ricordo che ciera un lalbero indove ci dormiscieva la mama soto mamma pancae ciavevo salito e te senpre didietro.

E io mi ricordo l’odore del mare e la mamma che ci insegnava la caccia e anche babo dante col topo no vero noi e il topoe il babbo Ito che stava sulla poltrona babbo Ito o co mamagenigati ma non si poteva avvicinare.

Esato sendo che eso no lo facieva vicinare la mama e lo sofiava e anche grafiava che lui no ava paura di nesun gato maschio ma dela mama si ce lava.

Per la nostra festa sono tutti a casa. La mamma umana è in una fase di ripresa, molto lenta ma costante. Bobby ci ha portato mezza barca di cibo e Dani ha rinnovato e pulito tutte le nostre ceste. Babbo Dante sta dando gli ultimi ritocchi alla sua canoa perché domenica partecipa alla vogalonga. Non si è quasi mai allenato e anche se ha perso diversi chili i trenta chilometri di voga appaiono una bella impresa. La Vogalonga  è una manifestazione non competitiva per qualunque imbarcazione a remi a uno o più vogatori. Il percorso, bellissimo si vede da qui i partecipanti provengono da tutto il mondo. Dato che lui ha un dio per conto suo ha deciso di usare l’ attrezzatura più faticosa ed antiquata che ha potuto trarre fuori dal proprio vetusto arsenale  (una pagaia da un chilo e otto quando le tecnologiche e  moderne al carbonio non superano gli 800 grammi, una canoa a due posti da trenta chili che risale al 1978, vino al posto del gatorade, parmigiano al posto degli integratori). Dato che non sopporta di uniformarsi a regole ha deciso di partire un ora prima e di fare dieci chilometri in più. Tanto ormai all’Ospedale dell’ Angelo lo chiamano per nome e hanno già il letto pronto.

Auguriamo a tutti i nostri amici uno stupendo weekend o meglio un lungo ponte..a chi può

Esserino e Balena

postato da: esserinoebalena alle ore 15:23 | link | commenti (15)
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sabato, 23 maggio 2009

fatevi i gatti vostri n. ... " 3 CIENTO !!!!"

Fatevi i gatti vostri : eco il 3 ciento

Non ci erano i mortareti e nemeno la torta.
 io no avo voluto il tono con sorcio e gnanche serino lava voluto. ci bastava la mama a casa e avimo soniato il SINIOR GATO ETERNISIMO gato eternoche ci trancuilissava e alora chinandosi esi al voliscimento del Gato Eternisimo che Renia sui gati e anche suli umani...
cuelli del langielolangielo che era il lospitale a mestre
(che come dicie dani annoi di venessia mestre ci piacie come allei le mestreazioni cuando che
indava a balare
che no capisco cosa vol diciere ma esa e le done si).


duncue cueli delo spitale del langielo a mestre ciano lasiato la mama vendogli solo meliorato le  medicine che pole pilliare  in dela caseta nostra insopra del canal e ci si era contentisimi tuti e due.
serino sendo che era una mezasega di gato si à sentito male di gioia e ha svenuto
io sendo il gato forte e teligientisimo facio il padrone dela casa e del bloghe.
e alora volio ingrassiare tuti me propio tuti i lamici tantisimi che ci avano inscrito in cuesto periodo
e per tuti e in del nome di tuti abracio fortisimamente
cole undie di drentro sensa grafiare
dico abracio Elenamaria che ava patito li scosonidela tera in del lacuila e ci ava iscrito.
sendo che saluto tuti volio mandare un mesagio a lcuni mici che no sentisco piu e ci sofrisco
sendo esi:
renatona che sapevo avendola esi rioperata nel cuore no so co me sta. spero bene.
il profesore martineli ava sparvito anca eso sendo forze che ava indato in svissera dela sua sorela che pero io penzo che un linternet ce labia anche li svisseri e alora faciendo per piaciere sapere come eso profesore istava se bene o male e mi bastava.
cierano anche
valerio intonio dito il prencipe e paty che no mi iscribano più forze sendosi lasiati che pero no ci avimo colpa io o serino e alora che iscriviscano da soli ocoppiati tra esi due o copiati co altri novi restando esi uno e uno.
Sendo che la mama no era perfeta
o melio era la mama piu perfetisima del mondo come quore e belessa
ma perfetisimo no era il suo budelamento interiormente...
Sendo duncue eso io il gato dogie serenisimo ogi minuscolo avo de liberato che la festa era di

per esa cuesta cui e in testimoniansa di eso afigievo la foto di mama e sermamaserino braciati per mia

medesima concessione che poi apena mi veniva volia di mama amassavo e mangiavo serino e

ci istavo io braciato cola mama umana.
sperando che cuesta era la festa milliore
Gato Balena
firmo in roso perche poso e io poso per davero sendo gato bigio e nero
che sendo che tutti mi diciano che avevo dopiodopiato vi facie vedere il verisimo dopio di memme desimo
postato da: esserinoebalena alle ore 16:41 | link | commenti (16)
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